Lascia un commento

Ci scriveranno un’altra letterina?

Trentacinque. Tutti e subito.

E siamo a 70 complessivi, cash, a gennaio.

Se è un investimento positivo o negativo lo potrà dire solo il campo, speriamo la prima perchè di soldi negli ultimi due anni ne abbiamo già sprecati parecchi, ma una cosa la possiamo dire subito: ci sono proprietà per le quali il Fair Play Finanziario è un ostacolo e proprietà per le quali è una benedetta foglia di fico. Per quella del Milan è solo ed esclusivamente un ostacolo…

Benvenuto pistolero!

Annunci
Lascia un commento

Dieci giorni di Paquetà

Da Genova a Genova, primissime – e cautissime – buone impressioni sul giovane brasiliano.

Ieri ha alternato buone cose a grandi ingenuità ma, sarà una coincidenza oppure no, quando si è acceso lui tutto il Milan è salito di tono e sono cominciati a girare palloni che, nella nostra metà campo, non si vedono molto spesso. E alla fine è finito con merito nell’elenco dei migliori di giornata, nonostante un gol sbagliato grosso come una casa.

Il giocatore si farà; con gli alti e bassi dell’età e del trasferimento dal calcio sudamericano a quello europeo, ma si farà. La speranza, e l’obiettivo, è creare le condizioni perchè riesca a venire fuori qui, con la nostra maglia addosso.

Lascia un commento

Ne bastano 45

Un tempo orrendo, che se l’avessimo chiuso sotto di un paio di gol non ci sarebbe stato niente da dire. Molto meglio nella ripresa, ed è sufficiente per portare a casa i tre punti e il quarto posto in solitaria.

Risultato importante alla vigilia di Napoli e Roma, perchè sarebbe importante riuscire ad andare all’Olimpico almeno con due risultati su tre.

Certo, tra il dire e il fare c’è di mezzo mister Ancelotti…

Lascia un commento

Appunto

Il capo degli arbitri italiani dice che in Supercoppa ha visto un arbitraggio normale, con mezzo episodio sul quale si può discutere.

Che infatti è quello che avevamo detto anche noi: a parte il fastidio del non poter più telefonare, tutto il resto è tornato alla normalità… no?

Lascia un commento

Goodbye

Londra voleva e Londra sarà: buona vita.

É stato (molto) breve e per nulla intenso e, consenticelo, alla fine di queste due storie surreali ne esce cento volte meglio Bonucci, che ha fatto il professionista fino a maggio e non ha abbandonato la barca nel bel mezzo della stagione, anche se la volontà di tornare a Torino probabilmente l’aveva già maturata anche lui fin dall’inverno.

Per guardare in casa nostra, facciamo un paio di considerazioni. Numero uno: nei piani del Milan, a novembre, c’era di trovare una terza punta da aggiungere a Cutrone e Higuain e avevano tentato di approcciare Ibrahimovic; con ogni probabilità settimana prossima arriverà Piatek che, per quanto gli auguriamo di diventarlo, per adesso è ben lontano dall’essere Ibrahimovic ma che arriva per fare non più la terza punta ma la prima. Detta così equivale ad un tirare i remi in barca e arrivederci alla prossima stagione, che a gennaio e con la classifica che dice che sei a un punto dal quarto posto è perlomeno singolare: ci piacerebbe capire qual è la strategia.

Questione numero due: fin da settembre in questo piccolo spazio web avevamo messo in guardia dal pericolo di bruciare l’ennesimo attaccante perchè inserito in una squadra incapace di metterlo in condizione di segnare. Al netto delle sue paturnie, dal punto di vista tecnico il fattaccio è puntualmente avvenuto. A gennaio ripetiamo lo stesso appello: attenzione a non trovarci tra sei mesi ad aggiungere anche Piatek all’elenco dei centravanti che al Milan hanno fallito. Messaggio ai naviganti: il Milan ha un problema enorme, ce l’ha da anni, e non è in attacco. Il Milan ha spaventosamente bisogno di un rinforzo vero a centrocampo, abbiamo perso il conto del numero di sessioni di mercato nelle quali ripetiamo la stessa cosa e nelle quali, puntualmente, il problema non viene risolto. Ne sta per passare un’altra: fin dove vogliamo arrivare?

Lascia un commento

Adesso aspettiamo i fatti

Le vacanze sono passate, la Supercoppa è passata – l’incazzatura meno, ma è un altro discorso – la chiaccherata con l’UEFA è passata. Siamo al 18 gennaio, e adesso ci aspettiamo di vedere i rinforzi che mister Gattuso chiede da un mese: il centrocampista, l’esterno, e se parte Higuain il suo sostituto. A rate, liberando risorse dal bilancio, con prestiti pluriennali, col baratto, inventatevi pure la formula che volete per tenere buoni i parrucconi di Nyon, ma questi rinforzi devono saltare fuori.

Finora abbiamo sentito parlare di progetti e abbiamo dato fiducia, adesso, per i prossimi 15 giorni scarsi, è il momento dei fatti. Altrimenti avremo buttato via un’altra stagione, e sarebbe la peggiore di tutte visto che mai come quest’anno, con i rinforzi adeguati, si può provare a raggiungere questo benedetto quarto posto.

Lascia un commento

Anche il medico

Dopo Kessie, Romagnoli, Calabria e Gattuso, squalifica a tempo, fino al 4 febbraio, anche per il dottor Brozzi perchè “con fare arrogante e dispregiativo, rivolgendosi ad un proprio calciatore, proferiva, percepito dal direttore di gara, parole gravemente offensive e insinuanti”.

Notate il tocco di classe: “rivolgendosi ad un proprio calciatore”. Sotto a chi tocca: tra poco arriveranno le squalifiche anche per il pensiero sospetto.

#SqualificateciTutti