Nessuna combinazione

La cosa peggiore che si possa fare adesso è arrivare a domenica sera pensando più ai calcoli su quali risultati ci farebbero comodo dagli altri campi piuttosto che a quello che dobbiamo fare noi.

L’unica cosa che ci deve interessare è che noi dobbiamo battere il Cagliari domenica sera, perché se battiamo il Cagliari domenica sera molto probabilmente è fatta. E comunque anche nel dannatissimo caso in cui l’Atalanta ci facesse lo scherzo di perdere a Genova – e dopo che l’Atalanta ha perso a Genova si dovessero pure incastrare tutti gli altri risultati necessari a tenere ancora in piedi lo scenario dell’arrivo di gruppo a 78 – noi comunque il Cagliari lo dovremmo battere lo stesso per presentarci a Bergamo quantomeno con due risultati su tre a nostro favore.

Quello che non dobbiamo fare è passare tutto il sabato e la domenica pomeriggio a pensare a quello che stanno facendo gli altri anziché pensare a fare bene noi. E vale per tutti, non solo per i giocatori, perché clima e ambiente, alla squadra, nel bene o nel male arrivano sempre.

Poi se scopriremo strada facendo che domenica basta anche qualche punto in meno tanto di guadagnato, ma non deve diventare né un’ossessione né tantomeno una strategia di preparazione della partita.

Perché guardate, se ci capita di dovercela giocare a Bergamo perché ci è andata di sfiga e si sono incastrati tutti i risultati di quell’unica combinazione, rosichiamo ma ce ne facciamo una ragione. Ma se ci capita di dovercela giocare a Bergamo perché siamo stati noi a non aver battuto il Cagliari, allora poi davvero ci si chiude la vena.

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